La Juventus e il mercato di gennaio

Niente Top Player per i bianconeri in questa sessione di calciomercato. Vediamo perché…

1036462_heroa

Ristabilitasi dal momento di crisi di inizio stagione (per certi versi fisiologico, visti gli importanti cambiamenti in organico), la Juventus al giro di boa si ritrova seconda in classifica. Le nove vittorie consecutive hanno riportato nella lotta scudetto il club bianconero, che ora potrebbe ritoccare ulteriormente la rosa, approfittando della sessione di calciomercato invernale.

Per comprendere i margini di manovra bianconeri, procediamo con calma, facendo innanzitutto una stima dei costi che il club di corso Galileo Ferraris dovrà sopportare in questa stagione.
Dalla relazione trimestrale bianconera si evince che le operazioni perfezionate durante la prima fase della campagna trasferimenti hanno comportato un incremento del costo del personale tesserato pari ad euro 9,7 milioni rispetto al trimestre dell’esercizio 2014/15: l’aumento è principalmente dovuto a maggiori retribuzioni riconosciute ai calciatori in organico (€ + 6,9 milioni), oltre a maggiori compensi ai calciatori ceduti a titolo definitivo. Inoltre gli ammortamenti e le svalutazioni hanno subito un incremento di circa € 2,8 milioni rispetto al primo trimestre dell’ultimo esercizio. Proiettando questi dati alla chiusura del bilancio 2015/16, la cosiddetta “potenza di fuoco” della Juventus (stipendi lordi più ammortamenti) stimata è di circa € 270/275 milioni, contro i 237 milioni dell’ultimo esercizio.

Diamo ora un’occhiata ai ricavi che la società dovrebbe verosimilmente realizzare durante l’arco della stagione.
Considerando per prudenza, modus operandi necessario per effettuare investimenti nel breve termine, che la Juventus esca agli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco, alla voce “ricavi da gare” (€ 51 milioni a fine esercizio 2015) mancheranno circa 9 milioni.
Per quanto riguarda la voce “diritti televisivi e proventi media”, grazie al rinnovo sui diritti tv domestici, il club beneficerà di un incremento di circa 14 milioni, a cui inoltre dovranno sommarsi i circa 75 milioni di ricavi (bonus, premi partita e quota market pool) derivanti dalla partecipazione all’attuale edizione di Champions League. Nell’ultimo esercizio i proventi da competizione Uefa sono stati di 89 milioni circa, dunque stimiamo per fine esercizio gli stessi ricavi registrati nell’ultimo bilancio (€ 195 milioni).
Il nuovo accordo con Adidas ed il rinnovo del contratto di sponsorizzazione di Jeep, porteranno nelle casse bianconere circa 14/15 milioni in più rispetto all’ultimo esercizio, per un totale stimato di € 68 milioni alla voce “ricavi da sponsorizzazione e pubblicità”.  I “proventi da gestione diritti calciatori” invece, grazie a maggiori plusvalenze (Vidal su tutti) e per effetto di cessioni temporanee onerose registrate nella sessione estiva di calciomercato, aumenteranno a bilancio per circa 13,5 milioni (€ 37 milioni contro i 23,5 milioni dell’ultimo esercizio).
Infine i cosiddetti “altri ricavi”, che da questa stagione includono gli introiti derivanti dalla gestione diretta delle attività di vendita e licenza dei prodotti ufficiali, dovrebbero prevedere un incremento di circa 12 milioni, registrando presumibilmente a fine esercizio un totale di circa € 37 milioni.
Sommando tutte queste voci, il fatturato finale stimato dovrebbe assestarsi intorno ai € 380 milioni, a cui andrebbero aggiunti i circa 10 milioni di ricavi non ricorrenti e relativi ai proventi derivanti dall’apporto al fondo immobiliare J Village della titolarità di parte dei diritti di superficie sull’area Continassa.
Sicuramente un altro passo avanti per la Juventus, visti i 348 milioni ottenuti nell’ultimo esercizio, concluso dal mero punto di vista sportivo con due titoli e la finale di Champions League.

Dovendo rispettare uno dei parametri del Financial Fair Play, secondo cui il costo del personale non deve eccedere il 70% del totale dei ricavi, ma soprattutto per una prudenziale gestione economico-finanziaria, assumendo quindi che il costo del personale tesserato più ammortamenti non debba superare il 70% dei ricavi, la Juventus dovrebbe avere un esiguo margine di spesa (sui 10 milioni), tenendo presente dei restanti costi operativi (e non) ammontanti a circa altri 90 milioni.
I tifosi juventini dovrebbero quindi “rassegnarsi” all’idea di non vedere arrivare a gennaio un top player (si sente parlare prepotentemente di Gundogan per il centrocampo). Eventuali acquisti dovrebbero allora essere coperti da uscite importanti, ma la società bianconera ha fatto sapere di non volersi privare di giocatori come Zaza e Sturaro (richiesti in Premier League con offerte pervenute sui 30 milioni per il primo e 20 per il secondo).
A questo punto la Juventus potrebbe muoversi attraverso operazioni di prestito secco o con diritto di riscatto (che limiterebbero l’esborso al solo stipendio del calciatore e differirebbero gli altri effetti economici e finanziari al prossimo esercizio) oppure attraverso sinergie con altri club per l’acquisto di giovani prospetti (si parla di Sensi, mentre pare definito l’accordo per Mandragora, che dovrebbe essere prelevato dal Genoa per 7 milioni più altri 7 di bonus).

Riccardo Richter
@riccrichter

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Calcio, Calcio - Serie A e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...