Lega A2, 17ª giornata: Pallacanestro Trieste-Dinamica Mantova

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Domenica 17 gennaio al “PalaRubini” va in scena una sfida che può riservare molte emozioni. L’Alma-Agenzia per il Lavoro Trieste ospita la corazzata Mantova.

“Corazzata” sì: e non è un caso che a Mantova si sia pensato, sin dal primo allenamento stagionale, che la post-season possa divenire l’obiettivo minimo di questo campionato. Dopo aver solo sfiorato i play-off lo scorso anno (e con Trieste che nell’ultima giornata si guadagnò l’accesso ai danni della Dinamica), gli “Stings” nel girone d’andata hanno confermato di poter essere tra le protagoniste del girone Est: 22 punti sin qui raccolti e un terzo posto in classifica in co-abitazione con la De’Longhi Treviso.

Servirà la miglior Alma, domenica, per avere ragione di un’avversaria che nelle ultime cinque giornate di campionato, eccezion fatta per la sconfitta ai supplementari contro Treviso, ha sempre vinto ed è risalita al terzo posto in classifica alle spalle di Imola e della capolista Brescia. «Mantova è stata costruita per stare tra le prime – dice la guardia triestina “Bobo” Prandin – ed è in una posizione di classifica consona al suo potenziale. All’andata, ricordo, non ci fecero vedere palla per tre quarti di partita, poi improvvisamente si accese la luce e andammo vicini al colpaccio. È vero: servirà la miglior Alma possibile per riuscire a essere competitivi. Non sarà facile, ma sono convinto che in casa, spinti dal nostro pubblico, possiamo fare bene. La partita contro Roseto, in questo senso, ne è la dimostrazione».

Un quintetto-base da leccarsi i baffi, quello di Mantova, che dà infatti diritto al team allenato dall’esperto Alberto Martelossi di arrivare molto in alto in A2. La cabina di regia è affidata a Fabio Di Bella, ex playmaker della Nazionale Azzurra; due guardie di talento purissimo, come l’americano Justin Hurtt  e Riccardo Moraschini  sono autentiche mine vaganti dall’arco dei 6 metri e 75, a cui va aggiunta l’efficienza offensiva di Klaudio Ndoja e la profondità in pitturato di Kenneth Simms.

Insomma, domenica per la compagine giuliana sarà tosta, ma si sa, la palla è rotonda e la Pallacanestro Trieste venderà cara la pelle. Si è già visto nello scorso campionato e in questo, che la squadra di coach Dalmasson può essere capace di tutto davanti al proprio pubblico e per la Dinamica non sarà per niente facile.

Federico Fortuna

@fedefortu13

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