-“Fuorigioco” è quando finanza fischia-

Venuta alla ribalta nelle ultime settimane, vediamo di riassumere la cosiddetta “Operazione Fuorigioco”, ennesima inchiesta nel calcio italiano che, seppur di entità mediatica (e sportiva) inferiore a recenti scandali come “Calciopoli” e “Scommessopoli”, merita notorietà.

L’INCHIESTA – L’indagine nasce nel 2012 e viene alla ribalta dopo che la Guardia di Finanza ha perquisito le sedi del Napoli e della Figc al fine di acquisire i contratti di Ezequiel Lavezzi, ceduto dal Napoli al Psg, e di un altro attaccante argentino, Cristian Chavez. Secondo gli investigatori, insospettiti dalla progressiva ed esasperata lievitazione degli oneri relativi agli ingaggi dei calciatori, questo fenomeno nel tempo avrebbe potuto determinare una situazione di squilibrio gestionale sul piano economico-finanziario, che avrebbe di conseguenza spinto le società a compiere illeciti fiscali. Il fenomeno in effetti ha assunto proporzioni gigantesche, come previsto dagli investigatori: in Serie A le spese stagionali per gli agenti – tra costi accessori capitalizzati e consulenze secche – toccano ormai i 100 milioni di euro, con la Roma in testa a quota 17 milioni, seguita dalla Juventus a 11.
Ecco allora l’Operazione Fuorigioco, volta a smascherare un “radicato sistema per evadere presunte violazioni fiscali in operazioni di compravendita di calciatori tra il 2009 e il 2013”.
Le ipotesi di reato avanzate dalla Procura di Napoli sono di evasione fiscale e false fatturazioni. L’inchiesta ad oggi interessa complessivamente 35 società di calcio professionistiche militanti nei campionati di serie A e B e 101 soggetti tra dirigenti, procuratori e calciatori. Sono tanti i volti noti tra i personaggi coinvolti, tutti ovviamente pronti a professarsi estranei ai fatti.

IL MECCANISMO – La prassi fraudolenta, secondo la Procura di Napoli, è stata architettata per sottrarre materia imponibile alle casse dello Stato italiano. Nel contesto delle operazioni commerciali sulla compravendita di calciatori, molti dei procuratori dei calciatori provvedevano a fatturare in maniera fittizia alle sole società calcistiche le loro prestazioni, simulando che l’opera di intermediazione fosse resa nell’interesse esclusivo dei club, mentre di fatto venivano tutelati gli interessi degli atleti assistiti dagli agenti medesimi.
Le società approfittavano dell’indebito vantaggio di poter completamente dedurre dal reddito imponibile queste spese, beneficiando altresì della detrazione dell’imposta sul valore aggiunto (l’IVA) relativa alla pseudo prestazione ricevuta in esclusiva. Per i giocatori, abituati a ragionare sullo stipendio netto, ne deriva «un vantaggio economico», visto che un terzo paga le commissioni al loro posto. Essendo inoltre persone fisiche e non società avrebbero dovuto anche pagare interamente l’IVA. In questo modo veniva consentito ai calciatori di non dichiarare quello che sostanzialmente era un fringe benefit riconosciuto agli stessi dalla società calcistica che si accollava, a vantaggio di entrambe le parti, la spesa per l’intermediazione. La mancata dichiarazione da parte dei calciatori di questi maggiori compensi, configura il reato di dichiarazione infedele.

LE CIFRE – A fronte dei rilevanti importi fraudolentemente evasi (si stimano oltre 12 milioni di euro), la Guardia di Finanza ha provveduto a sequestrare in maniera preventiva beni a soggetti per un valore complessivo di circa 12 milioni.
In particolare, i sequestri riguardano «somme di denaro esistenti e disponibili» sui conti correnti di 58 indagati.
Per quanto riguarda i dirigenti sportivi sono attribuite evasioni per 64 mila euro al patron del Palermo Maurizio Zamparini; 69.720 € al dirigente della Fiorentina Andrea Della Valle; 30 mila euro al presidente del Genoa Enrico Preziosi; 37.500 € ciascuno agli ex dirigenti della Juventus Jean Claude Blanc e Alessio Secco; 28.600 € a Claudio Lotito, patron della Lazio; 28.350 € a Aldo Spinelli, presidente del Livorno; 8.321 € ad Aurelio De Laurentiis, numero 1 del Napoli; 55.150 € a Massimo Mezzaroma ex patron del Siena.
Sono però i calciatori le figure maggiormente penalizzate. Tra di essi spiccano i 1.965.797 € contestati ad Hernan Crespo. Sono poi stati ordinati sequestri nei confronti di German Denis (321.068 €); Adrian Mutu (211.293 €); Ciro Immobile (106.898 €); Antonio Nocerino (422.117 €); Ignacio Fideleff (679.769 €); Ezequiel Lavezzi (394.454 €) e Diego Milito (721.040 €).
Per quanto concerne infine i procuratori sportivi ad Alessandro Moggi è stato emesso un provvedimento di sequestro per 1.164.223 €; 709.630 € a testa per gli agenti argentini Alejandro Mazzoni e Eduardo Rossetto; 1.244.487 € a Fernando Hidalgo e 1.000.837 € a Leonardo Rodriguez.

COSA SI RISCHIA? – A differenza degli altri scandali calcistici, molto probabilmente questo è il minore in termini di ripercussioni su società e campionati. I reati tributari sono sicuramente rilevanti ma non sono contemplati dalla Giustizia Sportiva. Infatti, pur avendo violato alcune delle norme vigenti in materia fiscale, da un punto di vista sportivo si rientra nelle ormai classiche infrazioni alle norme sui rapporti club-agenti. Per questo tipo di violazioni, fino ad oggi, non è mai stata punita alcuna società con punti di penalizzazione in classifica (la regolarità dei campionati, presente e futura, non dovrebbe quindi essere compromessa). Ci sono stati in passato tanti deferimenti per infrazioni nei rapporti con gli agenti e l’attività sanzionatoria in questi casi si è determinata in una semplice ammenda, generalmente patteggiata dai soggetti riferiti. Dal punto di vista sportivo si può quindi manifestare un cauto ottimismo.

Di seguito, per i più interessati, sono elencati i principali profili soggetti ad avviso di garanzia: 

Procuratori e Dirigenti: Alessandro Moggi, Marco Sommella, Vincenzo Leonardi, Riccardo Calleri, Umberto Calaiò, Leonardo Rodriguez, Fernando Hidalgo, Aleandro Mazzoni, Edoardo Rossetto, Antonio Percassi, Luca Percassi, Claudio Garzelli, Giorgio Perinetti, Luigi Corioni, Gianluca Nani, Sergio Gasparin, Pietro Lo Monaco, Igor Campedelli, Maurizio Zamparini, Rino Foschi, Daniele Sebastiani, Andrea Della Valle, Oronzo Corvino, Alessandro Zarbano, Enrico Preziosi, Luciano Cafaro, Jean Claude Blanc, Alessio Secco, Claudio Lotito, Marco Moschini, Renato Cipollini, Aldo Spinelli, Adriano Galliani, Aurelio De Laurentiis, Tommaso Ghirardi, Pietro Leonardi, Pasquale Foti, Eduardo Garrone, Marino Umberto, Massimo Mezzaroma, Roberto Zanzi, Giovanni Lombardi Stronati, Francesco Zadotti, Sergio Cassingena, Massimo Masolo, Dario Cassingena.

Calciatori: Gustavo German Denis, Fernando Quintero, Adrian Mutu, Ciro Immobile, Matteo Paro, Hernan Crespo, Pasquale Foggia, Antonio Nocerino, Marek Jankulovski, Cristian Chavez, Inacio David Fideleff, Ivan Ezequiel Lavezzi, Gabriel Paletta, Emanuele Calaiò, Cristian Molinaro, Rios Pavon, Diego Alberto Milito.

Riccardo Richter
@riccrichter

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